la black list è una lista in cui ci sono tutti i paesi a fiscalità privilegiata (cioè dove le tasse sono bassissime).Se tratti operazioni commerciali con uno di questi paesi, devi essere monitorato (infatti c'è l'obbligo di inviare la lista delle operazioni che hai effettuato con uno di questi paesi).Un anno (mi pare il 2008) invece della black list, fu introdotta la white list, ovvero la lista di tutti i paese a fiscalità "normale": automaticamente tutti i paesi che NON ERANO nella white list, erano considerati a fiscalità privilegiata: questo per evitare che nella black list venisse a mancare uno di questi paesi a fiscalità privilegiata.Comunque la white list non è ancora attivapertanto si fà ancora riferimento alla black list.Beh non so se sono stata chiara (mi rendo conto di non aver scritto nel migliore dei modi).
Io ti parlo sotto il profilo fiscale perché è per quel motivo che è nata la black list.Allora innanzitutto la blacklist è quella lista di paesi che hanno una fiscalità privilegiata, in sostanza se tu in ITalia vieni tassato per il 20% (esempio), li vieni tassato per il 2%..sono paesi in cui c'è alta privacy in cui gli altri paesi non possono capire le transazioni, ecc. Quando tu senti parlare dei paradisi fiscali, si tratta proprio dei paesi in cui l'imposta è pressoché nulla.Sotto il profilo fiscale questo è molto importante, perché nei paesi come il nostro erano c'erano problemi ed ora ti spiego al volo: L'IRPEF è un imposta sui redditi delle persone fisiche, e bisogna fare una distinzione: soggetti residenti fiscalmente e non residenti:Chi risiede fiscalmente in italia allora viene tassato per TUTTI i redditi prodotti: sia in Italia che all'estero (es: se lavoro in Italia ed investi in America, tu dovrai dichiarare in generale sia il reddito da lavoro che da capitale, anche se quest'ultimo non è stato prodotto in Italia ma all'estero). Chi non risiede fiscalmente in Italia in generale viene tassato SOLO per il reddito prodotto in Italia.Uno dei requisiti per essere considerati "residenti fiscalmente in Italia" è quello di essere iscritti all'anagrafe italiana -> se così fosse tu devi dichiarare TUTTI i redditi prodotti: All'estero ed in ItaliaAllora gli Italiani cosa facevano?Eludevano la norma Irpef, e quindi si trasferiva la residenza fiscale nei paradisi fiscali, cancellandosi dall'anagrafe Italiana ed iscrivendosi a quella di uno dei Paradisi fiscali (blacklist). Allora per evitare problemi è nata la Blacklist con una norma antielusiva..e la blacklist viene usata molto spesso proprio con riferimento ai redditi e molto altro. In sostanza la blacklist per quanto riguarda le imposte sui redditi ad esempio, viene utilizzata, perché il contribuente, anche qualora dovesse cancellarsi dall'anagrafe italiana ed iscriversi in un paradiso fiscale, si PRESUME residente fiscalmente in Italia e quindi per il reddito proddotto nei paradisi fiscali si viene tassati anche in Italia, a meno che non si dovesse dare prova contraria.Queste sono norme che riguardano la blacklist, ossia per ogni operazione o scambio (sia dal punto di vista fiscale che non) ma anche per la tassazione dei redditi, bisogna rifarsi alla blacklist per capire cosa bisogna fare. La blacklist ora è stata tolta, dando spazio alla whitelist, ma c'è un problema..ossia ancora non è del tutto stata completata la whiteliste, quindi ancora rimane in vigore la blacklist fino a quando la whitelist non sia definitivamente completata ed entri in vigore nello stato italiano :
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